Come al solito assente la Magistratura di sorveglianza di Bologna. Niente liberazione anticipata, permessi, misure alternative. Ancora un’estate torrida in celle sovraffollate. L’unico diritto dei prigionieri è quello di crepare in silenzio. Comunicato della Garante regionale Desi Bruno

CARCERE. GARANTE REGIONALE BRUNO CONDIVIDE L'ASTENSIONE DALLE UDIENZE DEI PENALISTI: SITUAZIONE GRAVISSIMA AL TRIBUNALE DI SORVEGLIANZA Secondo la figura di garanzia dell'Assemblea 'l'insufficienza dell'organico ha comportato ai detenuti sofferenze in preoccupante aumento' Desi Bruno, Garante regionale delle persone private della libertà personale, condivide le ragioni della scelta del Coordinamento regionale delle camere penali dell’Emilia-Romagna di astenersi dalle ...

Le condizioni inumane inflitte ai detenuti e alle detenute della Dozza furono la denuncia pubblica che l’Associazione Papillon fece all’atto della sua nascita a Bologna 15 anni fa. Tra il cibo immangiabile e le celle invase da muffe, topi e scarafaggi fu proprio l’impossibilità di lavarsi, a causa di problemi idrici strutturali, uno dei punti dolenti del degrado generale che la nostra Associazione indicava ai cittadini e alle autorità competenti. A distanza di tanti anni siamo ancora nella stessa situazione indegna e a indicare i responsabili nella Magistratura di Sorveglianza, il Dap e il ministro della Giustizia di turno. Nulla è stato fatto, nulla si ha intenzione di fare se non un farsesco scaricabarile tra istituzioni, peraltro già sanzionato più volte negli anni dal Comitato europeo contro la tortura e i trattamenti inumani e degradanti. Noi non ci stancheremo mai di reclamare, anche con la lotta, l’abolizione del carcere come misura per la sanzione dei reati.

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http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2016/21-febbraio-2016/trattamento-inumano-diritti-violati-dozza-risarcimento-un-ex-detenuto-24079300347.shtml
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