Le condizioni inumane inflitte ai detenuti e alle detenute della Dozza furono la denuncia pubblica che l’Associazione Papillon fece all’atto della sua nascita a Bologna 15 anni fa. Tra il cibo immangiabile e le celle invase da muffe, topi e scarafaggi fu proprio l’impossibilità di lavarsi, a causa di problemi idrici strutturali, uno dei punti dolenti del degrado generale che la nostra Associazione indicava ai cittadini e alle autorità competenti. A distanza di tanti anni siamo ancora nella stessa situazione indegna e a indicare i responsabili nella Magistratura di Sorveglianza, il Dap e il ministro della Giustizia di turno. Nulla è stato fatto, nulla si ha intenzione di fare se non un farsesco scaricabarile tra istituzioni, peraltro già sanzionato più volte negli anni dal Comitato europeo contro la tortura e i trattamenti inumani e degradanti. Noi non ci stancheremo mai di reclamare, anche con la lotta, l’abolizione del carcere come misura per la sanzione dei reati.

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http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2016/21-febbraio-2016/trattamento-inumano-diritti-violati-dozza-risarcimento-un-ex-detenuto-24079300347.shtml
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