Archives for marzo, 2012

Giustizia: Isidro Diaz, i carabinieri ed i sanitari…. un caso che ricorda quello di Stefano Cucchi

di Luigi Manconi e Valentina Calderone L’Unità, 25 marzo 2012 Pestato da un carabiniere subito dopo l’arresto, Isidro Diaz ha perso la vista e subito gravi danni al timpano. Dopo tre anni la sua verità è stata riconosciuta e il militare condannato per lesioni. Il 5 aprile 2009 Luciano Isidro Diaz, allevatore di cavalli, residente in Italia da ...

Secondo l’EU il sovraffollamento è equiparabile alla tortura, espressamente vietata dai suoi regolamenti. In Italia non si fa una piega, e si adottano provvedimenti ridicoli come il pacchetto Severino “svuota carceri”.

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Fonte: http://www.linkiesta.it/san-vittore-milano “Scarcerateli, a San Vittore c’è la tortura e in Europa è vietata” Arianna Giunti Inumane. Le condizioni in cui sono detenuti quattro tunisini nel carcere di San Vittore vengono denunciate in un’istanza senza precedenti al Tribunale di Milano. Scarafaggi, totale assenza di carta igienica, termosifoni rotti, nessuna doccia. L’istanza di scarcerazione presentatata dal loro legale sarà rigettata, ...

«Lo Stato tortura in carcere»

SCRITTO DA ALESSANDRO CALVI - IL RIFORMISTA 08 MARZO 2012 DIETRO LE SBARRE. Drammatico il quadro dipinto nel Rapporto della Commissione del Senato. Registrati casi di tortura ma non c’è la norma per intervenire. Presto su questo reato un testo unificato. Nelle carceri lo Stato viola la legalità; si è arrivati a forme di tortura che non ...

“La negazione del soccorso a una persona imprigionata altro non è che tortura, alla faccia dell’articolo 13 della Costituzione”. Ecco la verità sulla morte di Aldo Bianzino. Una sentenza ingiusta.

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Aldo Bianzino, ingiustizia è fatta SCRITTO DA STELLA SPINELLI - EILMENSILE.IT | 06 MARZO 2012 “Rispettiamo la sentenza ma mastichiamo amaro. Non volevamo contentini: sappiamo che nostro padre poteva essere salvato. Sappiamo anche che i consulenti del Pm si sono brutalmente smentiti sulle cause di morte di nostro padre. Il tribunale non ha potuto disporre la perizia ...

Cie, dietro le sbarre disperazione e paura accendono la rabbia. Le storie degli stranieri “ospiti” della struttura modenese. Autolesionismi, scioperi della fame per chiedere un futuro.

di Silvia Bonacini, Gazzetta di Modena Voci spezzate dalla rabbia. Dietro le sbarre alte cinque metri un senso di paura misto a immotivata ingiustizia cresce dentro, giorno dopo giorno, in un passare del tempo di reclusione che non sai quando e come finirà. E quando l'ansia di raccontare la tua personale privazione di libertà ti viene ...