10/03/2010

La cooperativa sociale Croce Servizi nasce nel febbraio del 2007 a Casalecchio di Reno a conclusione del “Progetto Papillon – un’alternativa sociale al carcere e una risorsa per i cittadini”. Un progetto sperimentale, ideato dall’Associazione Culturale Papillon Rebibbia di Bologna in collaborazione con l’Amministrazione del Comune di Casalecchio nel 2005, che per la prima volta in Italia prevedeva l’impiego in borsa lavoro di detenuti ed ex detenuti nei servizi sociali di un Comune. Il loro delicato ruolo sarebbe stato quello dell’accompagnamento e trasporto delle persone anziane e portatrici di handicap psichici e fisici.

L’idea era quella di mettere a diretto contatto due sofferenze in apparenza molto diverse: il vissuto dei detenuti da una parte e degli anziani e disabili soggetti alle limitazioni delle rispettive patologie dall’altra. Vissuto di entrambi i soggetti che è segnato da esperienze di vita molto dure e di sofferenza quotidiana. Si riteneva che queste persone avessero potuto sviluppare sensibilità reciproche se accompagnate da percorsi relazionali adeguati; si è pensato che la convivenza giornaliera con il mondo degli anziani e della disabilità portasse il detenuto ad una maggiore sensibilità verso i valori sociali.

Ma c’era in quel progetto anche la determinata intenzione di combattere quel pregiudizio sociale, purtroppo presente in tanti cittadini, che porta a escludere socialmente e a diffidare di chi ha operato uno strappo con la società, e a pensare si che si rimane soggetti pericolosi anche dopo aver pagato con il carcere.
Il “Progetto Papillon” ha avuto pieno successo: a un anno dall’inizio si è potuto constatare con soddisfazione di tutti che gli assistiti avevano sviluppato un rapporto di fiducia e di simpatia verso i loro accompagnatori; che i parenti degli assistiti non erano per nulla preoccupati per i loro cari; che i detenuti ed ex detenuti avevano sviluppato un forte senso di responsabilità verso persone bisognose e indifese; che non si è mai verificata nessuna recidiva. Va anche detto che il pieno appoggio a questo percorso della Direzione della Casa Circondariale di Bologna e della Magistratura di sorveglianza ha avuto un ruolo fondamentale.

A quel punto non rimaneva che attuare l’ultimo passaggio del “Progetto Papillon”: la costituzione di una cooperativa sociale di tipo B tra tutti i soggetti provenienti dal carcere che avevano partecipato al progetto stesso.
Ora la cooperativa Croce Servizi è una realtà stabile e indispensabile sul territorio di Casalecchio. Nel tempo ha acquisito anche nuovi incarichi: il Centro Socioculturale Croce (da qui il nome della cooperativa), con apposito contratto e con il permesso del Comune di Casalecchio proprietario della struttura, ha affidato alla Cooperativa la gestione del bar, della sala computer e di altri servizi dedicati alla cittadinanza.

Valerio Guizzardi, presidente della Cooperativa sociale Croce Servizi e responsabile dell’Associazione Culturale Papillon Rebibbia di Bologna

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Il progetto “Papillon” per la nostra Amministrazione Comunale, è stata un’occasione per sperimentare con successo l’utilizzo sociale di detenuti a fine pena.

Dal contatto di un loro disagio con quello degli assistiti, in generale anziani seguiti dai servizi sociali (attraverso la consegna giornaliera dei pasti), si sono creati rapporti umani d’amicizia, la volontà di impegnarsi socialmente e la consapevolezza che è realizzabile concretamente il superamento di diffidenze e difficoltà evidenti in queste situazioni.

Aver impegnato detenuti fuori del carcere e con un progetto che ha portato alla creazione di una cooperativa sociale che li impegna anche ora in attività per le persone deboli seguite dal Comune, è un risultato rilevante ed esempio concreto di reinserimento sociale con benefici per l’intera collettività.
10/03/2010

Massimo Bosso

Assessore Politiche Sociali e Sanità

Comune Casalecchio di Reno