Mitt. Associazione Culturale Papillon-Rebibbia onlus

Sede legale, Piazza S.M. Consolatrice 13, – 00159 Roma

Sede di Lavoro, via Raoul Chiodelli 103/105  Roma.

Tel. 0622440680        –Cell. 3338035840.

 

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE PAPILLON-REBIBBIA ONLUS

 

Art. 1)  E’ costituita una Associazione non lucrativa di utilità sociale denominata: “Associazione Culturale Papillon Rebibbia Onlus”. In breve denominabile anche “Papillon”.

 

L’Associazione ha completa autonomia da vincoli politici, sindacali, istituzionali, confessionali, razziali, sociali.

 

L’Associazione si impegna ad utilizzare nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico la locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o l’acronimo “ONLUS”.

 

Art. 2) L’Associazione ha la propria sede in Roma, Piazza Santa Maria Consolatrice n. 13 e durata illimitata.

 

L’Associazione potrà istituire anche sedi secondarie e periferiche in Italia e all’estero.

 

Art. 3) E’ fatto divieto all’Associazione di svolgere attività diverse da quelle tipiche delle Onlus, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

 

Art. 4) L’associazione ha per oggetto:

 

la diffusione della cultura nelle carceri, in tutte le sue forme di espressione, allo scopo di contribuire alla formazione di una coscienza critica della popolazione detenuta e di facilitare lo sviluppo di una piena consapevolezza sulle profonde ragioni sociali che costituiscono la principale causa della continua reiterazione dei reati e sulle infondate argomentazioni che giustificano l’uso del carcere come strumento praticamente esclusivo di pena; la critica aspra della pretesa di “risocializzare recludendo”.

 

L’Associazione rifiuta quindi anche il metodo pedagogico fondato sul rapporto premio/punizione, normalmente utilizzato per l’addestramento degli animali e tutto il suo inevitabile corollario di particolari “lottizzazioni” e “clientelismi” che purtroppo caratterizzano anche l’istituzione Carcere.

 

Perseguendo il suo scopo principale, l’Associazione “Papillon” organizza tutte le iniziative che possono facilitare l’avvicinamento di migliaia di detenuti ed ex detenuti alla cultura.

 

Essa è convinta che in tal modo si può facilitare la formazione di una capacità critica in grado di descrivere e spiegare al “mondo esterno” il sostanziale fallimento dell’Istituzione Carcere (anche rispetto allo stesso dettato costituzionale) e soprattutto in grado di ricercare nella realtà gli strumenti e i metodi più idonei per “superarla” costruendo un diverso rapporto tra il reato e la pena.

 

L’Associazione Culturale Papillon è altresì convinta che la personalità e la coscienza di ogni persona sono anzitutto la risultante della quantità e della qualità delle relazioni che si vivono: essa si prefigge quindi i detenuti ed ex detenuti a “risocializzare” attraverso un rela e arricchimento delle loro relazioni sociali stabilendo a tal fine i migliori rapporti possibili con i movimenti sociali e le Istituzioni Pubbliche, anche al fine di ricercare sbocchi lavorativi e comunque anche fornendo contributi di carattere economico.

 

Al fine di superare l’indubbia difficoltà dei suoi propositi l’Associazione si avvarrà di tutte le risorse umane disponibile ad aiutarla gratuitamente.

 

In particolare, essa farà affidamento su quell’enorme ricchezza costituita dai giovani, dalle donne e dagli uomini di cultura che hanno già più volte manifestato l’intelligenza e la sensibilità necessarie per misurarsi con tutti i problemi inerenti  alla diffusione della cultura nel pianeta carcere.

 

L’Associazione si propone infine di avvalersi del contributo delle biblioteche e dei Centri Culturali pubblici e privati.

 

Art. 5) Il patrimonio dell’Associazione è costituito dai beni mobili ed immobili che pervengano all’Associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da parte di Istituzioni, Enti pubblici e privati, persone fisiche e dagli avanzi netti di gestione o contributi da parte di Istituzioni, Enti pubblici e privati, persone fisiche e dagli avanzi netti di gestione.

 

Il fondo di dotazione iniziale è costituito dai versamenti effettuati dai fondatori, nella misura di ¬†100,00 (euro cento) versati all

Il fondo di dotazione iniziale è costituito dai versamenti effettuati dai fondatori, nella misura di € 100,00 (euro cento) versati all’Associazione.

 

Per adempiere ai suoi compiti l’Associazione dispone delle seguenti entrate:

 

versamenti dei fondatori originari;

 

versamenti di chi aderisce all’Associazione;

 

rediti patrimoniali;

 

introiti derivanti dall’attività svolta;

 

elargizioni.

 

Il Consiglio Direttivo  stabilisce annualmente la quota di adesione.

 

L’adesione all’associazione non comporta esborsi ulteriori obbligatori.

 

Art. 6) I soci si distinguono nelle seguenti categorie:

 

 

FONDATORI

 

Ovvero i promotori e firmatari dell’Atto Costitutivo;

 

ORDINARI

 

Ovvero coloro i quali condividendo gli obbiettivi dell’Associazione e avendone fatto domanda siano stati accettati come tali dal Consiglio Direttivo a suo discrezionale ed insindacabile giudizio. Partecipano all’attività dell’associazione e alle Assemblee con diritto di voto e di elezione alle cariche sociali, purché in regola con i versamenti delle quote associative annuali.

 

COLLETTIVI

 

Ovvero gli Enti Istituzionali grandi ed altri Organismi Pubblici e Privati che fanno domanda di adesione e siano accettati come tali dal Consiglio direttivo a suo discrezionale ed insindacabile giudizio.

 

Partecipano alle attività dell’associazione e alle Assemblee con diritto di voto purché in regola con i versamenti delle quote associative annuali.

 

d)  BENEMERITI

 

Ovvero tutte le persone fisiche e organismi dotati di determinati requisiti morali e professionali che vogliano mettere a disposizione il loro bagaglio di conoscenza, capacità ed esperienza per raggiungere gli scopi sociali dell’Associazione. Sono esentati dal pagamento della quota associativa annuale; tuttavia possono elargire erogazioni non ricorrenti.

 

La suddivisione in categorie di soci non implica differenze di trattamento in merito ai diritti e doveri verso l’Associazione.

 

Ai soci è garantita in ogni forma la piena partecipazione alla vita associativa con piena legittimazione attiva e passiva alle cariche sociali nonché diritto di voto per le modificazioni statutarie ed i regolamenti, oltre che per le nomine degli organi sociali.

 

L’adesione è a tempo indeterminato.

 

L’adesione comporta il diritto di voto nell’Assemblea  (se maggiorenni).

 

Le prestazioni fornite dai soci sono gratuite.

 

Art. 7) I soci hanno il preciso obbligo di osservare e rispettare il presente Statuto  e quant’altro sia deciso e deliberato dal Consiglio Direttivo; sono tenuti ad avere un comportamento eticamente corretto nei rapporti sociali; devono essere in regola con il pagamento delle quote associative.

 

Art. 8) La qualifica di socio si perde per i seguenti motivi:

 

per dimissione tramite comunicazione scritta;

 

per decesso;

 

per perdita dei requisiti di ammissione;

 

per non osservanza dello Statuto e sue regole fondamentali;

 

per morosità.

 

Il socio inadempiente sarà invitato dal consiglio direttivo, a mezzo raccomandata, a regolarizzare la sua posizione; in caso di mancata risposta entro 15 giorni sarà applicata l’esclusione dalla qualifica di socio.

 

Art. 9) L’esercizio sociale va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio il Consiglio Direttivo presenta all’approvazione dell’Assemblea il bilancio e rendiconto consuntivo relativo all’anno precedente ed il bilancio preventivo relativo all’anno in corso.

 

I bilanci devono restare depositati presso la sede dell’associazione nei 15 giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano interesse alla loro lettura.

 

Art. 10) L’Associazione non può distribuire, direttamente o indirettamente, utili o avanzi di gestione, riserve o capitali comunque denominati, durante la vita dell’Associazione stessa, eccetto che la destinazione o la distribuzione non sia imposta per legge o siano effettuate a favore di altre Associazioni non lucrative (O.N.L.U.S.), le quali per legge, per statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura.

 

L’associazione ha altresì l’obbligo di impiegare gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse connesse direttamente.

 

Art. 11) Sono organi dell’Associazione:

 

l’Assemblea Generale

 

il Consiglio Direttivo

 

il Presidente

 

il Vicepresidente

 

il Segretario

 

il Collegio dei Revisori dei Conti.

 

In base ad esigenze o necessità emergenti potranno essere messi in attività altri organi.

 

Art. 12) l’Assemblea Generale dei Soci.

 

Gli associati formano l’Assemblea, organo sovrano e deliberativo dell’Associazione.

 

Le adunanze degli associati possono essere ordinarie e straordinarie e vi partecipano con diritto di voto tutti i soci.

 

La convocazione delle Assemblee, sia ordinarie che straordinarie avviene mediante affissione da effettuarsi presso i locali della sede sociale, almeno 15 giorni prima di quello fissato per la riunione.

 

l Consiglio Direttivo potrà stabilire ulteriori forme di pubblicità di convocazioni.

 

La convocazione deve indicare il giorno, il luogo e l’ora fissata per l’adunanza, nonché l’ordine del giorno con gli argomenti da trattare. Per il caso in cui non possa deliberarsi per mancanza del numero legale dovrà essere indicato l’ora, il giorno ed il luogo della seduta in seconda convocazione, la quale dovrà effettuarsi non meno di 24 (ventiquattro) ore dopo quella fissata per la prima.

 

Le assemblee si possono tenere presso la Sede Sociale o altro locale da indicare volta per volta nella convocazione.

 

Ogni persona giuridica, organizzazione o ente ha diritto ad un voto.

 

Ogni associato può farsi rappresentare da un altro associato per delega scritta. Tuttavia nessun associato può rappresentare più di altri due associati.

 

Per la validità delle adunanze e sue deliberazioni è necessario, in prima convocazione, che siano presenti o rappresentati almeno la metà più uno degli associati e le delibere saranno prese a maggioranza dei voti espressi per appello nominale, scrutinio segreto o alzata di mano, a scelta del Presidente.

 

In seconda convocazione le delibere sono valide qualunque sia il numero dei soci presenti e sempre con la maggioranza dei voti.

 

I verbali sono sottoscritti dal Presidente e dal Segretario, essi rimangono a disposizione degli associati nei quindici giorni successivi alla data della riunione, mediante affissione presso i locali della sede sociale.

 

Art.13) L’assemblea generale dei soci potrà essere convocata quando il Presidente o un quarto degli associati ne facciano regolare richiesta.

 

Spetta all’assemblea ordinaria:

 

discutere ed approvare il bilancio consuntivo ed il bilancio preventivo;

 

eleggere e revocare i membri del Consiglio Direttivo;

 

nominare il Collegio dei Revisori dei Conti;

 

discutere e deliberare su ogni altro argomento non riconducibile alle competenze degli altri Organi dell’Associazione e non espressamente riservato all’assemblea straordinaria.

 

Art.14) L’assemblea straordinaria:

 

discute e delibera sulle modifiche al presente Statuto;

 

discute e delibera sullo scioglimento dell’associazione;

 

Per le modificazioni dello Statuto e lo scioglimento dell’Associazione è richiesta la deliberazione  a maggioranza dei due terzi dell’assemblea straordinaria.

 

Art. 15) L’amministrazione dell’Associazione è affidata al Consiglio Direttivo che si compone di un numero di membri variabile da cinque a dieci eletti tra i soci scelti tra soggetti aventi comprovata competenza ed esperienza in riferimento alle finalità associative.

 

Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni ed i suoi membri possono essere rieletti.

 

Art. 16) Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario se non vi abbia proceduto l’Assemblea.

 

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente, mediante comunicazione scritta (posta prioritaria, fax o e-mail) recante gli argomenti all’ordine del giorno, almeno sette giorni prima della riunione.

 

In caso di urgenza, la convocazione potrà essere fatta mediante invio di telegramma almeno due giorni prima della data della riunione.

 

Il Consiglio è convocato ordinariamente almeno ogni sei mesi e straordinariamente ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o lo richieda per iscritto la maggioranza dei Consiglieri.

 

Art. 17) Le riunioni del Consiglio sono valide qualora sia presente la maggioranza dei suoi componenti.

 

Le riunioni sono presiedute dal Presidente ed in sua assenza dal Vice Presidente; in assenza di entrambi sono presiedute dal Consigliere con maggiore anzianità di socio e, in subordine, con una maggiore età anagrafica.

 

Art. 18) Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione riguardanti la gestione dell’Associazione, salvo quelli che la Legge o lo Statuto riservano all’Assemblea.

 

Il Consiglio, per disciplinare e organizzare l’attività dell’Associazione, potrà redigere un regolamento da sottoporre all’Assemblea per l’approvazione.

 

In particolare, il Consiglio Direttivo ha le seguenti attribuzioni:

 

redigere e coordinare i programmi di tutte le attività dell’Associazione;

 

curare le modalità e l’esecuzione delle deliberazioni delle Assemblee;

 

determinare l’importo delle quote associative annuali;

 

redigere i bilanci e i rendiconti;

 

approvare nuove sedi ed uffici di rappresentanza dell’Associazione;

 

deliberare sulle domande di ammissione nonché la nomina, l’accoglimento, la radiazione e i provvedimenti disciplinari riguardanti i soci;

 

redigere il regolamento interno da sottoporre all’approvazione dell’assemblea.

 

Per raggiungere le sue finalità il Consiglio può avvalersi della collaborazione di consulenti esterni esperti nei settori di competenza dell’Associazione.

 

Art.19) Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza assoluta dei suoi membri e i voti sono vincolanti per assenti e dissenzienti.

 

A parità di voto è prevalente il voto del Presidente del Consiglio Direttivo.

 

Le votazioni avvengono, a scelta del Presidente, per alzata di mano, per appello nominale o a voto segreto se richiesto dalla maggioranza dei presenti.

 

Art.20) Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio; è autorizzato ad aprire conti correnti postali e bancari, riscuotere e quietanzare con il deposito della propria firma.

 

Al Presidente spetta l’ordinaria amministrazione dell’Associazione:

 

convocare e presiedere l’Assemblea dei Soci ed il Consiglio Direttivo;

 

curare l’esecuzione delle deliberazioni consiliari;

 

vigilare per un buon andamento anche amministrativo dell’Associazione;

 

verificare l’osservanza dello Statuto e di eventuali regolamenti esistenti;

 

curare la predisposizione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione del Consiglio Direttivo e quindi all’Assemblea, allegando le opportune relazioni;

 

convocare l’Assemblea per l’elezione delle nuove cariche sociali un mese prima della scadenza.

 

In caso di impedimento o dimissione prima dello scadere del mandato, la Presidenza è assunta, fino alla scadenza dell’anno sociale, dal Vice Presidente o in subordine da un Consigliere anziano con riferimento all’iscrizione nell’Associazione.

 

Art.21) Il Vice Presidente coadiuva il Presidente nelle sue funzioni e lo sostituisce in tutti i compiti in caso di assenza o impedimento.

 

Art.22) Il Segretario:

 

collabora con il Presidente ed in sua assenza con il Vice Presidente;

 

cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e delle Assemblee;

 

relaziona e conserva i verbali delle riunioni dell’Assemblea e del Consiglio direttivo;

 

detiene e aggiorna il registro degli aderenti;

 

ha la responsabilità di far osservare i disposti del presente Statuto nei riguardi di chiunque, a qualsiasi titolo, abbia rapporti con l’associazione;

 

tiene la contabilità ordinaria dell’Associazione;

 

provvede alla riscossione delle quote associative e di tutte le altre entrate;

 

predispone i mandati di pagamento;

 

assolve le formalità fiscali e gli obblighi tributari di Legge;

 

è responsabile della conservazione di ogni documento contabile dell’Associazione e dei libri previsti per Legge;

 

aggiorna il libro degli associati nel quale sono riportati i nominativi dei Soci, le loro generalità e residenza, il loro codice fiscale e data di iscrizione, dimissione, esclusione, riammissione.

 

Art.23) Il Collegio dei Revisori dei Conti è eletto dall’Assemblea generale dei Soci e si compone di tre membri di cui uno con la carica di Presidente.

 

I Revisori durano in carica tre anni.

 

Il Collegio dei Revisori ha le funzioni di controllare la correttezza della gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione, predisponendo una relazione annuale in occasione dell’approvazione del bilancio consuntivo.

 

I Revisori dei Conti, inoltre:

 

curano la tenuta del libro delle adunanze dei Revisori;

 

partecipano di diritto alle adunanze dell’Assemblea Generale e del Consiglio Direttivo, ma senza diritto di voto;

 

verificano la regolare tenuta della contabilità dell’Associazione e dei relativi libri, ed ove si rilevi irregolarità amministrativa il Collegio ha l’obbligo di comunicazione scritta al consiglio Direttivo per i necessari provvedimenti.

 

Dietro incarico del Consiglio Direttivo può esporre all’Assemblea generale ordinaria le sue eventuali osservazioni in ordine al bilancio annuale presentato dal Consiglio direttivo.

 

Art.24) In caso di scioglimento dell’Associazione per qualunque causa, essa ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3, comma 190, della Legge 23 dicembre 1996, n. 662, organismo istituito con D.P.C.M. del 26 settembre 2000 (in G.U. n. 229 del 30 settembre 2000), salvo diversa destinazione imposta dalla Legge.

 

Art.25) Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle norme del Codice Civile e delle Leggi in materia.

 

Roma lì, 30 gennaio 2006